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Omicidio di Stato

12 - 15 giugno 2012

12 giugno ore 17 Biblioteca Pasolini, 14 giugno ore 18.30 Biblioteca Rispoli, 15 giugno ore 19 Biblioteca Tortora

Armando Curcio Editore, in accordo con Roma Capitale presenta il libro Omicidio di Stato. Storia dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni. Prefazione di Gian Paolo Pelizzaro, in esclusiva nelle Biblioteche di Roma, dal 12 al 15 giugno. 


Partecipano:
Nicola De Palo,
Giancarlo De Palo,  fratello di Graziella De Palo,
Gian Paolo Pelizzaro, giornalista, saggista, esperto di terrorismo internazionale e questioni di Intelligence
e Vittorio Morelli giornalista dell’agenzia AGI, che farà da moderatore. 

 «Bisogna far luce su una vicenda che racchiude lo spirito grigio dell’Italia degli anni Settanta e Ottanta».

(Massimo D’Alema, presidente COPASIR, 2 settembre 2010)


 Il Libro

"Graziella De Palo, collaboratrice di «Paese Sera» e «L’Astrolabio», viene rapita e uccisa a Beirut il 2 settembre 1980 con il collega Italo Toni, cronista dei «Diari». Un disegno criminoso, ideato in Italia, ha messo a tacere per sempre i due giornalisti, «rei» di aver indagato sui rapporti tra i Servizi segreti e la loggia massonica P2, l’industria delle armi e i movimenti terroristici, il «lodo Moro-Giovannone» e, con ogni probabilità, i mandanti e gli esecutori della strage di Bologna".

Un libro a tutto tondo in cui si ripercorre quest’ambigua storia a cominciare dal sequestro dei lanciamissili terra-aria Sam 7 ad Ortona, nel 1979, per il quale finì in galera anche Abu Anzeh Saleh, rappresentante idelle fazioni più estremiste dei palestinesi.
Il giornalista Pelizzaro che cura la prefazione, ipotizza il legame fra questa torbida vicenda, non solo alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, ma anche alla sparizione in Libano dei giornalisti italiani, Graziella De Palo e Italo Toni.
Una storia colpevolmente dimenticata e mai chiarita fino in fondo, una sparizione durata trent'anni e di cui non si riesce a far luce. 

L'autore Nicola De Palo conduce questa battaglia per conoscere la verità attraverso appelli e contattando varie autorità ottenendo spesso molte promesse e pochi fatti concreti. Il 28 agosto 2014 potrebbe essere una data importante perché cade il segreto di Stato apposto il 5 settembre 1984 dall'allora Presidente del Consiglio, Bettino Craxi sulla documentazione in possesso delle autorità italiane che potrebbe gettare la parola fine su questa vicenda. I documenti potrebbero svelare anche una serie di rapporti poco ortodossi del nostro paese con alcuni paesi del Medio Oriente. Forse i due giornalisti in Libano avevano scoperto qualcosa di scomodo, nel contesto dell’inconfessabile patto di “non belligeranza” fra i palestinesi e l’Italia. Fatto è che dai primi mesi delle ricerche dei familiari, nella politica e nelle istituzioni c’è stato chi ha cercato di cancellare anche solo il ricordo di due giornalisti che si sono battuti per il diritto di cronaca e di verità. La famiglia, atrocemente ingannata da chi doveva garantire il rispetto dei principi costituzionali, non si è persa d’animo e ha dimostrato quanto sia dignitoso essere cittadini italiani. Tuttavia a distanza di trentadue anni,  questo omicidio non è stato ancora svelato.

Se Italo Toni e Graziella De Palo, attraverso le loro amicizie palestinesi e la profonda conoscenza che avevano del mondo arabo, avessero voluto indagare su queste ipotesi così sconvolgenti, ciò basterebbe a motivare il loro rapimento e omicidio. Si spiegherebbe così anche la coltre di fumo che i Servizi segreti italiani hanno calato sul caso, con depistaggi e che la magistratura, con l’inchiesta del pm Armati, ha poi messo in luce. Si capirebbe, inoltre, la vera ragione di un segreto di Stato che doveva rimanere impenetrabile.

L’Autore

Nicola De Palo, 47 anni e residente a Loano (Savona), appassionato e studioso di storia contemporanea, è in possesso di inquietanti documenti inediti sull’assassinio nel 1980 della cugina giornalista, Graziella De Palo, e del collega Italo Toni. Laureatosi come pedagogista-formatore, nel tempo libero è impegnato come valutatore socio-ambientale per Banca Etica. Il libro inchiesta su Graziella De Palo e Italo Toni è il suo esordio assoluto.