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La filologia di Giacomo Leopardi

Timpanaro, Sebastiano <1923-2000>

Laterza - 1997

"Nel Leopardi la filologia, oltre a costituire materia di elaborazione artistica, si sviluppò anche parallelamente, come vera e propria filologia; e come tale durò assai più di quanto generalmente si creda. Connesso col pregiudizio dello scarso valore della filologia leopardiana è, infatti, l'altro pregiudizio del suo carattere puramente giovanile: si ritiene di solito che il Leopardi abbia smesso di occuparsi seriamente di filologia nel 1815-'16, all'epoca della conversione letteraria. In realtà le cose migliori nel campo filologico egli le ha fatte più tardi. La conversione letteraria segnò la fine dei grossi lavori eruditi, non dell'attività filologica. Certo, dal '15 in poi l'interesse primo del Leopardi fu volto altrove, alla poesia e alla filosofia. Ma non avrebbe continuato così a lungo a occuparsi di filologia se non avesse sentito un interesse vivo anche per questi studi".
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