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Gente di Bogotà : 1954-1955

García Márquez, Gabriel

Mondadori Arnoldo - 2000

In una famosa conversazione tenuta con l'amico Plinio Mendoza nel 1982, all'indomani del premio Nobel, Gabriel García Márquez confessava come in lui il giornalista e lo scrittore non avessero mai cessato di coesistere: "La mia vocazione è raccontare storie. E non c'è nessuno dei miei romanzi che non abbia una base nel reportage, nella realtà". Che in America Latina gli artisti abbiano dovuto inventare molto poco e che, anzi, il loro problema sia stato piuttosto quello di rendere credibile la loro realtà, è anche questo un concetto su cui lo scrittore colombiano ha più volte insistito per chiarire quanto di reale ci fosse nel suo realismo magico e come le sue storie non nascessero mai da un'idea o da un concetto e nemmeno dalla fantasia, ma sempre da un'immagine del reale depositatasi nella sua mente fino a germogliare in una trasfigurazione poetica capace di generare romanzi iperbolici come Cent'anni di solitudine.